Economia

Bollo auto: stangata antismog per gli Euro 3?

Bollo auto: prede corpo l’ipotesi di stangare le macchine più inquinanti. Come? attraverso una tassa di proprietà progressiva. In sostanza, l’imposta verrebbe calcolata in base al tasso di emissioni del veicolo e non più sulla potenza del motore. Gli aumenti non si conoscono ancora. Ma di certo non sarà una passeggiata.

Euro 3 sul banco degli imputati

I veicoli più penalizzati dal nuovo metodo per conteggiare il bollo auto sarebbero soprattutto i modelli Euro 3 e naturalmente quelli più vecchi, ancora molto diffusi sulle nostre strade. Ma quanti sono? Le autovetture circolanti in Italia alla fine dello scorso anno erano 36.420.000 (stime Unrae). Tra queste, gli Euro 3 erano 6.118.560 (16,8%). Mentre il parco circolante antecedente arrivava a 8.119.000 (22,2%). Senza contare i veicoli commerciali, altri 3.650.000, che nel 57% dei casi andavano dall’Euro 3 in giù.

L’iter politico

L’idea di un bollo auto progressivo da calcolare in base all’inquinamento prodotto dal veicolo, era già stata ventilata a giugno dal ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda. Ed ora è sul tavolo della commissione Ambiente del Senato. “Questa ipotesi rientra in una prima fase di avvio di un tipo di valutazione economica basata non sono sul Pil, ma anche sulla sostenibilità e sulla giustizia ambientale“, ha spiegato all’AdnKronos Laura Puppato, senatrice Pd e componente della commissione Ambiente del Senato. “Il 2017 è stato il primo anno in cui alcuni indicatori del Benessere Equo e Sostenibile sono entrati nella manovra finanziaria. La speranza è che questa iniziativa possa essere inserita nella Legge di Bilancio 2018”.

Bollo auto progressivo: il problema dell’equità

Benissimo la tutela ambientale e la lotta all’inquinamento. Ma molto spesso chi possiede auto vecchie e inquinanti non si può permettere di cambiarle per problemi di reddito. E quindi con questi aumenti si andrebbe a gravare su persone e famiglie già in difficoltà. Sarebbe dunque utile che a questo aumento del bollo in funzione antismog fosse correlata davvero una politica a più ampio respiro, che contempli anche nuovi incentivi alla rottamazione per passare a modelli molto meno inquinanti, come quelli a gpl, metano ed elettrici. Ma la strada comunque sembra segnata, come dimostrano altri provvedimenti che per esempio limiteranno la circolazione degli Euro 3 in pianura Padana.

Obiettivo 2040

D’altra parte i veicoli diesel e benzina sono destinati a sparire nel giro di una ventina d’anni. Per l’Italia si parla del 2040 con un divieto di commercializzazione di questi modelli. E si tratta di un trend che coinvolge altri Paesi europei come Francia, Inghilterra e Germania. Senza dimenticare quello che per esempio sta succedendo in India, oppure le scelte di case automobilistiche come Volvo. Di recente le commissioni Ambiente e Lavori pubblici del Senato, oltre a promettere di valutare il divieto di commercializzare mezzi a combustibili fossili, hanno invitato il governo ad adottare misure più incisive sulla mobilità sostenibile. E quella del bollo auto progressivo in versione antismog potrebbe essere la prima ad entrare in vigore.

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