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Boschi, ma quanto mi costi?

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Boschi, ma quanto mi costi? Secondo la Stampa, la candidatura di Maria Elena Boschi potrebbe far perdere al Partito democratico un milione di voti. Per il sondaggista Alessandro Amadori “con la bomba Vegas-Etruria-Boschi, Renzi potrebbe scendere pericolosamente verso quota 20%”. Con buona pace del premier Gentiloni, che ha blindato la presenza del suo sottosegretario nelle liste del Pd.

La commissione Boschi

Secondo Massimo Franco del Corriere della sera, la Commissione d’inchiesta sulle banche, che doveva inchiodare il sistema del credito alle sue responsabilità nei confronti dei risparmiatori, si sta trasformando nella commissione Boschi. E teniamo presente che davanti al sempre più imbarazzato Pier Ferdinando Casini che la presiede, devono ancora presentarsi il governatore di Bankitalia Ignazio Visco e l’ex amministratore delegato di Unicredit, Federico Ghizzoni.

L’incontro su Etruria

Intanto, Vincenzo Consoli, ex ad di Veneto Banca, ha raccontato in commissione di un incontro con i vertici di Etruria a casa dei genitori della Boschi. È avvenuto a Pasqua del 2014 e l’allora ministro era presente. Anche se Consoli ha precisato che “partecipò per un quarto d’ora, nel quale non proferì parola, dopo di che si alzò e andò via”. La situazione insomma è molto tesa. Così a calendario delle audizioni chiuso, il commissario di Mdp/LeU Davide Zoggia è pronto a chiedere di sentire anche la Boschi, se Casini decidesse di riaprirlo.  

Boschi colpevole?

Ma la Boschi ha mentito o no? Ha fatto pressione o no? Secondo tutti i commentatori, intanto ha sbagliato a scontrarsi con Marco Travaglio nel salotto di Lilly Gruber su La7. A “Otto e mezzo” è sembrata nervosa, irritata, livorosa, sulle difensive. E ha perso dei colpi: “Lei mi odia, ciò che dice è assurdo, se fossi stata un uomo non mi avrebbe trattata così”, ha inveito contro il direttore del Fatto quotidiano.

Può darsi sia vero che la Boschi non abbia fatto pressioni sul presidente della Consob Giuseppe Vegas. Come può darsi che non ne abbia fatte su Ghizzoni perché acquisisse Etruria, come invece sostiene Ferruccio De Bortoli nel suo libro. Tuttavia resta il fatto – da lei stessa ammesso – che ha parlato con Vegas di Etruria. Sarà anche stata la banca chiave del suo feudo elettorale aretino. Ma era anche la banca con cui la Boschi aveva una serie di intrecci, sia pure indiretti (il fratello dipendente, il padre futuro vice-presidente), che l’avrebbero dovuta consigliare di stare zitta.

Maria Elena e Giulio Cesare

Insomma, l’ex ministro, e oggi sottosegretario alla presidenza del Consiglio, dimentica che Giulio Cesare ripudiò Pompea, dicendo che la moglie di Cesare non doveva neppure essere sfiorata dal sospetto. Duemila e rotti anni fa il più grande dei condottieri sapeva bene come la pensava il popolo di Roma. Scelse di allontanarsi al momento giusto (e ne approfittò per conquistare la Gallia) perché per lui “non era aria”. Si chiama fiuto politico. Quello che gli mancò alle fatidiche idi di marzo. Ed è quello che pare mancare oggi a Renzi, a Gentiloni e alla Boschi. Almeno fino all’audizione di Ghizzoni davanti a Casini e ai suoi commissari, prevista il prossimo 20 dicembre.

Massimo Solari è avvocato cassazionista e scrittore. Ha pubblicato diversi volumi sulla storia di Piacenza e alcuni romanzi. Ha tenuto conferenze e convegni sulla storia di Piacenza. Ha collaborato con le riviste Panoramamusei, L'Urtiga, e scrive sul quotidiano Italia Oggi.

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