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Comitato Barabasca-Careco, serata a Fiorenzuola: il peso della logistica su salute e ambiente

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Comitato Barabasca-Careco: nuovo incontro a Fiorenzuola d’Arda per parlare di logistica e dei problemi provocati da quest’attività, come consumo di suolo, aumento dell’inquinamento, vincolo per altre attività ad alto tasso di manodopera qualificata. L’appuntamento, che vede il sostegno di associazioni, comitati, formazioni civiche e di partiti (l’elenco al termine dell’articolo), è martedì 27 giugno presso l’Auditorium San Giovanni alle ore 21.

Al centro della serata ci sarà in particolare l’intervento in partnership delle Amministrazioni del capoluogo della Val d’Arda e di Cortemaggiore sull’area Barabasca-Careco. Un intervento che interessa 239mila metri quadrati di terreni lungo la Provinciale 462, oggi ad uso agricolo e destinati alla logistica di base, che si aggiungeranno a quelli dell’insediamento NewCold (150mila metri quadrati). 

Da Piepoli a Bollini

L‘argomento logistica però sarà declinato anche in termini più ampi, con l’intervento di due docenti universitari, che parleranno dell’impatto di quest’attività sulla salute e sullo sviluppo sostenibile. Sul primo tema interverrà il professor Massimo Piepoli. Il docente della Statale di Milano è direttore dell’Unità operativa di Cardiologia al Policlinico di San Donato e vicepresidente della Società europea di cardiologia. Piepoli parlerà di inquinamento atmosferico e rischio cardiovascolare. Il secondo docente ad intervenire, stavolta su logistica e pianificazione sostenibile, sarà il professor Gabriele Bollini. All’Università di Modena e Reggio Emilia insegna progettazione e pianificazione sostenibile, senza dimenticare che Bollini è anche presidente dell’Associazione analisti ambientali.

Ausl, Arpae e Protezione civile

Altro focus della serata, saranno le considerazioni fatte nella Conferenza dei servizi del 30 marzo scorso dagli enti che hanno in capo la protezione sanitaria e ambientale del territorio; e che secondo il Comitato hanno avanzato diversi dubbi sull’intervento Barabasca-Carreco.

L’Ausl di Piacenza avrebbe evidenziato tra l’altro “l’inopportunità di attivare, in una situazione già critica dal punto di vista dell’inquinamento atmosferico, nuovi insediamenti che contribuiscano ad un ulteriore incremento delle concentrazioni d’inquinanti”. Poi, che “l’inquinamento atmosferico generato dal traffico indotto dalla nuova logistica non può e non deve essere considerato trascurabile e rappresenta indubbiamente l’aspetto di maggior interesse dal punto di vista sanitario”. In più, che “l’intervento in progetto si colloca in un’area che, dal punto di vista dell’inquinamento atmosferico, è considerata zona in cui è particolarmente elevato il rischio di superamento dei valori limite e/o delle soglie di allarme”.

L’Arpae avrebbe messo in luce che sulla zona “graverà una nuova ed ulteriore pressione viabilistica che, al di là delle soluzioni locali (rotonde, bretelle et similia), resta nella sua totalità”. In secondo luogo, “le emissioni in atmosfera, la produzione di rifiuti da packaging, la costituzione di nuove superfici impermeabili o nuove ed ulteriori isole di calore, causa di effetti climalteranti incontestabili, costituiscono impatto certo, in merito al quale, per quanto noto, non esistono tecniche di mitigazione sufficientemente efficaci da garantire un impatto nullo sull’ecosistema interessato. Il nuovo traffico indotto si andrà ad inserire in un contesto assai compromesso già allo stato attuale”.

Infine, l’Agenzia regionale per la Protezione civile avrebbe sottolineato che “a seguito della trasformazione si stima un’impermeabilizzazione di circa l’83%… non si esclude possa avere conseguenze anche importanti e non valutate sulla distribuzione delle acque di esondazione del torrente Arda”.

Le richieste ai Comuni

A fronte anche delle considerazioni di Ausl, Arpae e Protezione civile, il Comitato Barbasca-Careco chiede che le Amministrazioni di Fiorenzuola e Cortemaggiore dispongano un’immediata sospensione delle procedure per l’autorizzazione dell’intervento, in attesa dell’approvazione del Piano urbanistico generale su scala comunale e del Piano territoriale di area vasta su scala provinciale. Non basta: il Comitato chiede che le due Amministrazioni di centrodestra non autorizzino alcun progetto, né tantomeno diano autorizzazioni di inizio lavori, prima della realizzazione delle opere ritenute necessarie dagli enti preposti: tangenziale di Cortemaggiore, rete fognaria, potenziamento del depuratore; così come di azioni compensatrici dell’impatto di emissioni inquinanti e CO2.

Italia Nostra e…

La serata di martedì 27 giugno all’Auditorium di Fiorenzuola dal titolo «Sviluppo del territorio, impatti attuali e futuri. Aspetti ambientali e di salute dei cittadini; le responsabilità delle amministrazioni» vede l’adesione di Italia Nostra e Legambiente; dei gruppi di minoranza Cambiamo Fiorenzuola, La Corte che Cambia, Alternativa per Piacenza; poi dei Comitati contro la logistica di Caorso, Roncaglia e Gossolengo; sul fronte dei partiti, l’iniziativa ha il sostegno di Sinistra per Fiorenzuola; Rifondazione comunista di Val d’Arda e provincia; Azione di Piacenza; e dei circoli del Pd di Fiorenzuola, Cortemaggiore, Besenzone, San Pietro, Villanova e Caorso.

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