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Covid, nuovo decreto del governo: si “apre” su scuola e green pass

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Da sinistra, i ministri Patrizio Bianchi e Roberto Speranza

Covid: Vogliamo un’Italia sempre più aperta, soprattutto per i nostri ragazzi”. Con queste parole il premier Mario Draghi ha iniziato ieri il consiglio dei ministri che ha approvato un nuovo decreto-legge.

Il provvedimento, illustrato alla stampa dai ministri Patrizio Bianchi (Istruzione) e Roberto Speranza (Salute), introduce misure urgenti in materia di green pass e per lo svolgimento delle attività nell’ambito del sistema educativo, scolastico e formativo.

La Lega non ha partecipato al voto sul decreto-legge, perché lo ha ritenuto portatore di norme discriminatorie nei confronti dei non vaccinati nelle scuole.

Vediamo allora cosa prevede questo nuovo provvedimento che entrerà in vigore il giorno dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale. La data prevista è il 7 febbraio.

Scuola: le nuove regole 

Nelle scuole per l’infanzia:

  1. fino a 4 casi di positività le attività proseguono in presenza;
  2. dal quinto caso di positività, le attività didattiche sono sospese per cinque giorni.

Nella scuola primaria:

  1. fino a 4 casi di positività, si continuano a seguire le attività didattiche in presenza con l’utilizzo di mascherina Ffp2 da parte di docenti e alunni con più di 6 anni di età e fino al decimo giorno successivo alla conoscenza dell’ultimo caso accertato positivo al Covid. Inoltre, è obbligatorio effettuare un test antigenico rapido o autosomministrato o molecolare alla prima comparsa dei sintomi e, se ancora sintomatici, al quinto giorno successivo alla data dell’ultimo contatto;
  2. dal quinto caso coloro che hanno concluso il ciclo vaccinale da meno di 120 giorni o che sono guariti da meno di 120 giorni o che hanno effettuato la dose di richiamo, l’attività didattica prosegue in presenza con l’utilizzo di mascherine Ffp2 da parte di docenti e alunni con più di 6 anni di età per 10 giorni; per tutti gli altri le attività proseguono in didattica digitale integrata per 5 giorni.

Nella scuola secondaria di primo e secondo grado:

  1. con un caso di positività tra gli alunni, l’attività prosegue per tutti in presenza con l’utilizzo della mascherina di tipo Ffp2 da parte di alunni e docenti;
  2. con 2 o più casi di positività tra gli alunni, coloro che hanno concluso il ciclo vaccinale da meno di 120 giorni o che sono guariti da meno di 120 giorni o che hanno effettuato la dose di richiamo, l’attività didattica prosegue in presenza con l’utilizzo di mascherine Ffp2 per dieci giorni; per tutti gli altri le attività scolastiche proseguono in didattica digitale integrata per 5 giorni.
Green Pass 

Le certificazioni verdi rilasciate dopo la terza dose hanno efficacia senza necessità di nuove vaccinazioni. Al regime di chi si è sottoposto alla terza dose è equiparato chi ha contratto il covid ed è guarito dopo il completamento del ciclo vaccinale primario.

Circolazione stranieri in Italia 

A coloro che provengono da  uno Stato estero e sono in possesso di un certificato di avvenuta guarigione o avvenuta vaccinazione con un vaccino autorizzato o riconosciuto come equivalente in Italia, nel caso in cui siano trascorsi più di 6 mesi dal completamento del ciclo vaccinale o dalla guarigione, è consentito l’accesso ai servizi e alle attività per i quali è previsto il green pass rafforzato previa effettuazione di un test antigenico rapido (validità 48 ore) o molecolare (validità 72 ore). Ciò vale anche per coloro che hanno effettuato vaccinazioni con vaccini non autorizzati o non riconosciuti come equivalenti in Italia, sempre previa effettuazione di un tampone.

Meno limitazioni ai vaccinati 

Sono eliminate le restrizioni previste nelle zone rosse per coloro che sono in possesso del green pass rafforzato.

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