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Elezioni anticipate: primo giro di sondaggi per Salvini

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Elezioni anticipate chieste da tutti a gran voce dopo che Salvini ha staccato la spina al Governo. Le chiede Di Maio, che però vuol votare dopo l’entrata in vigore della legge sulla riduzione dei parlamentari; le chiedono Zingaretti, la Meloni, Berlusconi; e naturalmente le vuole soprattutto il leader della Lega che in sostanza ha deciso di andare all’incasso, come ha sottolineato il premier Conte nel suo irritato intervento dopo l’apertura della crisi.

Vediamo allora, guardando ai sondaggi più recenti, che Parlamento potrebbe uscire se si votasse oggi. A mettere in fila percentuali e numeri di seggi ci ha pensato per esempio Youtrend interpellato dall’Agi. E dall’ultimo rilevamento dell’istituto demoscopico (datato 1° agosto) emerge un punto fermo. A ottobre (il mese più probabile per le elezioni anticipate) la Lega, seppur di gran lunga il primo partito italiano, senza un sensibile miglioramento dei consensi odierni da sola non riuscirebbe ad avere la maggioranza per governare il Paese.
Il Carroccio infatti attualmente è al 36,8% delle intenzioni di voto, seguito da Pd (21,7%), Movimento 5 Stelle (17,6%), Forza Italia (7,3%) Fratelli d’Italia (6,4%), +Europa (2,9%), Verdi (2,3%) e La Sinistra (2%).

Seggi e alleanze

Se alle elezioni anticipate Salvini puntasse a una corsa solitaria, ma come detto non riuscisse a crescere ulteriormente, arrivando al 40% e al premio di maggioranza, otterrebbe 283 deputati e 143 senatori. Moltissimi seggi, però insufficienti sia a Montecitorio (316 deputati), sia a Palazzo Madama (161 senatori) per sostenere un governo monocolore.

“Tornando a casa”, e cioè ricostruendo il centrodestra con Berlusconi e la Meloni, Salvini con i voti di oggi otterrebbe invece una maggioranza epocale. Il centrodestra avrebbe 416 seggi alla Camera e 210 al Senato. Per fare un esempio concreto, numeri da riforma costituzionale senza chiedere niente a nessun’altra forza politica seduta in Parlamento.

Se invece il leader leghista decidesse di stringere un patto dal sapore sovranista con la sola Meloni, sempre con i consensi odierni sommati a quelli di Fratelli d’Italia otterrebbe alle elezioni anticipate un’ampia maggioranza con 353 deputati e 181 senatori.

 

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