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Gabanelli a muso duro sugli sbarchi: scenderà in politica?

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Milena Gabanelli stupisce ancora una volta. L’ex conduttrice di Report l’ha fatto in un’intervista a Radio Cusano Campus, parlando dei migranti e della Libia. “È bello fare accordi con uno Stato che è così condizionato dall’industria dei trafficanti? No. Abbiamo una alternativa? No. E quindi si fa così. Il mio sostegno al ministro (Minniti, ndr) è totale”. E ancora, riferendosi sempre al rallentamento degli sbarchi: “Intanto limitiamo il problema. Stiamo arrivando alle elezioni, meglio non avere ventate populiste”.

Minniti, l’uomo giusto al posto giusto

Sul ministro dell’Interno Gabanelli non si è fermata qui e non ha usato mezzi termini. Secondo la giornalista sui migranti il vento è cambiato “perché è arrivata una persona che sa cosa vuol dire gestire situazioni complesse, Minniti. I venti cambiano, non per volontà divina, ma perché qualcuno mette in campo una strategia. O perché non mette in campo nessuna strategia, se non ha idee, non ha competenze. Noi abbiamo questo grave dramma della competenza. Dipende da chi mandiamo in Europa a firmare accordi come Triton, per cui ci prendiamo i mezzi che l’Europa ci dà, a condizione che non cambino i porti di destinazione”. E allora “ben venga un Minniti: uno può essere più o meno d’accordo, ma ha una strategia chiara, una competenza e agisce”.

Da Alfano a Grillo

Oltre all’endorsement per il ministro dell’Interno, cosa si legge tra le righe di questa intervista? Con molta chiarezza l’evocazione del fantasma di Alfano  di cui la giornalista non è certo una fan – che assieme a Renzi aveva firmato nel 2014 il trattato Triton. Ma la cosa più rilevante è che la Gabanelli ha espresso le sue opinioni con un indubbio piglio da leader anche su altri temi, come sgomberi e legalità.
Un messaggio a Beppe Grillo e ai 5 stelle? Ricordiamo tutti la richiesta del Movimento per una sua candidatura al Quirinale nel 2013, rifiutata con commozione dalla giornalista. E 
ancora un mese fa, sembrava che la Gabanelli fosse in predicato per essere indicata come il futuro premier dei 5 Stelle. In quell’occasione, però, lei aveva commentato con un laconico “nessuno mi ha chiesto nulla”. E tra i grillini parallelamente era circolato (ad arte?) anche il nome di Pier Camillo Davigo. Ma a differenza della Gabanelli, il magistrato si era prontamente sottratto, dichiarando la sua indisponibilità.

In attesa di Rai24

E allora, cosa farà da grande l’ex conduttrice di Report? Per ora resta in viale Mazzini, in attesa di dar vita al progetto Rai24. Sarebbe l’ennesima testata giornalistica dell’azienda pubblica con la missione di gestire su Internet l’informazione Rai, come le era stato proposto nel marzo scorso. Da allora però molta acqua è passata sotto i ponti. Via il direttore generale Campo Dall’Orto, ora sulla sua poltrona siede Mario Orfeo. A parole, Orfeo avrebbe rassicurato la Gabanelli: “non ti preoccupare, va’ avanti”. Ma pare che contro di lei remi soprattutto la presidente della Rai Monica Maggioni. Sarebbe la punta dell’iceberg di chi, sia in viale Mazzini sia nel mondo politico, vede l’ascesa della giornalista come il fumo negli occhi. Così la Gabanelli sul progetto Rai24 non l’ha mandata a dire: “Mi diano qualche segnale, perché se lo bloccano me ne vado”. E dove, se non in Parlamento o al Governo?

Massimo Solari è avvocato cassazionista e scrittore. Ha pubblicato diversi volumi sulla storia di Piacenza e alcuni romanzi. Ha tenuto conferenze e convegni sulla storia di Piacenza. Ha collaborato con le riviste Panoramamusei, L'Urtiga, e scrive sul quotidiano Italia Oggi.

2 Commenti

  1. Di tutti i parassiti che infestano l’Italia la Gabbanelli è la razza più pericolosa. Se vedo la Gabanelli “agire” nella sua vita ,mi taglio una mano. Una populista snob!

  2. La sua discesa in politica non fa paura a nessuno perchè sarebbe come disvelare la sua vera natura. E se ne guarderà bene!!

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