Cultura

Salita al Pordenone: Piacenza rilancia con la cupola delle meraviglie

salita-al-pordenone-piacenza-rilancia-con-cupola-meraviglie

Salita al Pordenone: Piacenza torna al centro dei percorsi culturali italiani. Dal 4 marzo al 10 giugno apre al pubblico la cupola di Santa Maria di Campagna affrescata dall’artista rinascimentale friulano. E dal 7 aprile sarà possibile visitare “in accoppiata” anche la cupola del Duomo del Guercino, già protagonista della mostra da oltre 100mila visitatori dedicata al pittore emiliano nel 2017.

Il camminamento degli artisti

La Salita al Pordenone, vera star di questa nuova primavera culturale piacentina, ha tutte le carte in regola per bissare i fasti del Guercino. Prima di tutto perché le visite guidate a 22 metri d’altezza si svolgeranno lungo un percorso ricco di suggestioni. Si tratta del cosiddetto camminamento degli artisti, tanto caro al critico e storico dell’arte piacentino Ferdinando Arisi (1920-2013).

L’evento, infatti, “Nasce da un’idea di Arisi. Per primo mi parlò del camminamento che lui utilizzava per portare gli studenti dell’istituto d’arte Gazzola a studiare la prospettiva degli affreschi pordenoniani”, ha spiegato l’avvocato Corrado Sforza Fogliani, presidente della Banca di Piacenza, l’istituto di credito che ha finanziato in toto la manifestazione. E che l’ha organizzata in collaborazione con il Convento dei frati minori e con il Comune, proprietario di Santa Maria di Campagna.

Il visitatore avrà così l’opportunità di entrare in contatto diretto con gli affreschi di Giovanni Antonio de’ Sacchis (1483-1539), detto il Pordenone. Un ciclo pittorico meraviglioso secondo Vittorio Sgarbi. Che permetterà di scoprire a pieno questo artista, definito dal critico d’arte come “il pittore dei due mondi, che ha saputo unire l’arte veneta e quella toscana”.

Pordenone e tanto altro 

Ma la scoperta del Pordenone non si fermerà agli affreschi della Basilica del Tramello, dove spiccano anche dipinti del Guercino, di Ignazio Stern, Antonio Campi e del Sojaro. Sarà possibile infatti andare alla scoperta nei dintorni della città di altre opere del pittore friulano. E di quelle di artisti direttamente o indirettamente collegati al suo lavoro. Come? Grazie a un tour che nel piacentino coinvolgerà i Comuni di Cortemaggiore e Monticelli, arrivando fino alla vicina Cremona.

Tra i tanti eventi collaterali, va poi ricordata la mostra dedicata al Genovesino (Luigi Miradori, 1605/1610-1656). E quella su “I nuovi Ghittoni“, con opere dell’artista piacentino (1855-1928) non esposte alla mostra “Francesco Ghittoni tra Fattori e Morandi”. Due eventi che si svolgeranno a Palazzo Galli ed entrambi gratuiti per i visitatori della Salita al Pordenone.

Crocevia di tesori

Insomma, per dirla col sindaco Patrizia Barbieri, grazie a questo “regalo meraviglioso” della sua banca, Piacenza torna in primo piano nella stagione culturale nazionale, ritagliandosi il ruolo che le compete. Perché la città “nell’antichità è sempre stata un crocevia di strade, dalla via Emilia alla via Romea, alle vie Francigene. E questa è la ragione per cui è divenuta col tempo crocevia di mercanti e poi di banchieri, ma anche di artisti”, ha sottolineato Sforza Fogliani.

Vedremo se i 70mila visitatori previsti per il Pordenone saranno raggiunti. Ma l’augurio è soprattutto che le salite alle strepitose cupole piacentine possano entrare a far parte in pianta stabile dell’offerta artistica della città, al fianco di altri tesori, come il Tondo di Botticelli e l’Ecce Homo di Antonello da Messina. Perché, dopo l’amara sconfitta della candidatura a Capitale della Cultura 2020, che al ruolo di crocevia della città faceva riferimento, questa resta la vera sfida. Far diventare comunque Piacenza un passaggio ineludibile nel panorama del turismo culturale italiano.

 

 

Il Mio Giornale.net ha solo un obiettivo: fare informazione indipendente e con spirito di servizio. Per aiutare i lettori a capire e scegliere, tenendo i fatti separati dalle opinioni.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.