Economia

Senza roaming meno costi per i cellulari. Ma occhio ai tranelli

Cellulari: senza roaming si cambia. E finalmente. Dal 15 giugno, quando saremo in un Paese dell’Unione europea, e non solo, chiamate, sms e navigazione su internet ci costeranno come se fossimo a casa. Bello no? È appunto il risultato dell’addio al roaming, deciso dalla Ue. E farà la felicità dei molti turisti che si apprestano a varcare i confini del loro Paese per le prossime vacanze, italiani compresi. Ma comunque bisognerà fare attenzione. Perché questo automatismo avrà dei limiti. E quindi occhio alle tranelli. Prima di tutto va monitorata la compagnia telefonica con cui abbiamo sottoscritto il nostro contratto. Gli operatori infatti non hanno digerito del tutto la decisione di Bruxelles. E c’è il timore che cerchino di recuperare in modo più o meno mascherato questa cifra con nuovi balzelli o rincari tariffari. Ecco quindi una guida per sapere tutto ciò che serve per evitare brutte sorprese.

All’estero i costi di casa per 4 mesi

Entro domani dovremmo ricevere un messaggio dalla nostra compagnia telefonica che ci informa di questa novità. E va tenuto presente che il primo limite è di natura temporale. La novità infatti è applicabile solo agli abbonati che viaggiano o vanno all’estero in modo occasionale al massimo per 4 mesi. Che cosa vuol dire? Che si potrà utilizzare la nostra sim ai costi italiani solo per 120 giorni. Da lì in avanti il rischio è di veder lievitare i costi per tutti gli utilizzi.
L’addio al roaming vale in tutti i Paesi della Ue, Regno Unito compreso, nonostante la Brexit. Rientrano nell’elenco anche Guadalupa, Guyana francese, Reunion, Mayotte e Martinica. A questi si aggiungono anche Norvegia, Islanda e Liechtenstein. E veniamo agli esclusi. Restano scoperti Svizzera, San Marino, Albania e la repubblica Turca di Cipro del Nord.

Roaming: occhio al contratto per minuti e giga

Non dimenticate che il roaming gratuito scatta soltanto sulla quantità di traffico prevista nel vostro contratto. Quindi attenzione alle cosiddette opzioni dell’offerta. A partire da quelle che con pochi euro in più aumentano di un bel po’ i minuti delle telefonate. Prima di partire verificate l’entità “netta” del piano tariffario. Quindi informatevi sempre e con precisione anche sui giga di internet che avete a disposizione per il vostro smartphone.
E per chi non riuscirà a rimanere entro i limiti del proprio contratto? Niente paura, Bruxelles ha fissato un tetto ai costi in più. Come ricorda anche La Stampa, la tariffazione a consumo potrà essere al massimo di 0,0077 euro per ogni mega di traffico internet aggiuntivo. E comunque gli operatori avranno l’obbligo di segnalare all’utente il superamento dei 60 euro di traffico. Minuti di chiamate e sms in più invece avranno un costo massimo rispettivamente di 3,2 centesimi al minuto e di 1 centesimo a messaggio, sempre Iva esclusa.

 

 

 

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