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Reddito di cittadinanza, siluro di Giorgetti: rischio lavoro nero

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Il reddito di cittadinanza preoccupa molto Giancarlo Giorgetti. Perché, dice il potentissimo sottosegretario leghista alla presidenza del Consiglio, in sostanza “piace all’Italia che non ci piace” con il rischio che alimenti il lavoro nero.

A stretto giro è arrivata la risposta di Luigi Di Maio. Sul rischio di lavoro nero, ha detto il vicepremier 5 Stelle, “Ispettorato del lavoro e Guardia di finanza saranno impegnati ogni giorno. E a me l’Italia piace tutta, dalla Sicilia alla Valle d’Aosta”.

Crisi di governo più vicina o solo l’ennesimo braccio di ferro, stavolta per spartirsi le poche risorse rimaste nella manovra, dopo il passo indietro a Bruxelles che ha ridotto il rapporto deficit/Pil dal 2,4 al 2,04%?

Giorgetti all’attacco

“Questo governo risponde ad una volontà degli italiani. E il Movimento 5 Stelle al Sud ha registrato ampi consensi perché era previsto anche il reddito di cittadinanza”, ha affermato il sottosegretario a un convegno su Sovranismo e Populismo con Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia.

“È una misura che nel contratto di governo è finalizzata a incentivare i posti di lavoro. Ma oltre all’offerta di lavoro ci deve essere anche la domanda di lavoro. E uno dei pericoli che vedo in un sistema come quello italiano, è che il reddito di cittadinanza alimenti il lavoro nero in particolare al Sud”.

Governo ed elezioni

Poi il braccio destro di Salvini si è soffermato senza mezze misure sulle strategie leghiste nel governo. “Il nostro impegno dura e durerà nella misura in cui sarà possibile realizzare il contratto di governo. Quando non sarà più possibile finirà. Allora la parola torni al popolo italiano, perché senza il suo consenso un governo non può esistere”.

Una valutazione che di certo non è aliena anche dagli ultimi sondaggi. Per esempio, secondo Euromedia il Carroccio nelle intenzioni di voto degli italiani vola al 33,9%. Mentre i 5 Stelle fanno segnare un calo sempre più pesante al 24,6%.

Dalle pensioni a Bruxelles

Dopo aver parlato del reddito di cittadinanza, non poteva mancare un passaggio di Giorgetti sulle pensioni, tanto care alla Lega. Qui il sottosegretario naturalmente è critico rispetto a un intervento sulle misure previste dal governo: “È quello che chiede Bruxelles ma non lo chiedono gli italiani”.

Infine, una valutazione sulla trattativa con la Commissione Ue che vede in prima linea il premier Giuseppe Conte e il ministro dell’economia Giovanni Tria. “Per perseguire prosegue”, ma bisogna aspettare. Tuttavia, il fatto che vada avanti, per Giorgetti significa “che tutte le parti vogliono trovare una soluzione”.

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