Cronache dal vivo delle pestilenze è un reading teatrale da non perdere. Un viaggio nel tempo lanciato in anteprima il 27 giugno scorso e che sarà riproposto il 2 luglio alle 21.15 a Palazzo Galli dalla Banca di Piacenza.
Un viaggio che parte dai brani della Bibbia, passa per i testi di Galeno, Boccaccio e Manzoni e arriva fino alla Spagnola del secolo scorso. E che racconta, con ampi riferimenti a Piacenza (con brani di Cristoforo Poggiali, Francesco Giarelli, Anton Domenico Rossi, Gabriele de’ Mussi), come la sofferenza delle grandi epidemie abbia accompagnato da sempre gli esseri umani fino alla tragedia del Covid che abbiamo vissuto negli ultimi mesi.

«Grazie per questa bellissima serata per la quale esprimo vivissimo apprezzamento per il livello artistico e culturale», ha affermato il cardinale Giovanni Battista Re al termine del reading teatrale “Cronache dal vivo delle pestilenze (con ampi riferimenti alle epidemie che hanno colpito Piacenza)” organizzato dalla Banca alla Sala convegni della Veggioletta lo scorso 27 giugno. Una serata ad inviti, a causa del necessario rispetto della normativa emergenziale, contrariamente alla tradizione della Popolare emiliana.
I protagonisti
A presentare la serata Robert Gionelli («è il primo evento culturale proposto nella nostra provincia dopo l’emergenza»), con gli attori Mino Manni e Marta Ossoli che hanno letto brani (scelti da Gianmarco Maiavacca) con l’accompagnamento musicale di Silvia Mangiarotti (violino) e Alice Boiardi (violoncello).

«Se confrontiamo le pestilenze del passato raccontate questa sera con la situazione pandemica vissuta oggi, possiamo dire di essere stati persino fortunati», ha proseguito il cardinale Re, ospite d’onore dell’anteprima. «Durante questa emergenza abbiamo visto gesti di solidarietà che hanno impressionato, da parte di medici, infermieri, volontari e di tanti altri. Solo con sentimenti di fraternità e considerandoci parte di un’unica famiglia, riusciremo ad uscire dalla crisi per riprendere il cammino verso un futuro migliore».
Un volume in omaggio
«Quello che avete sentito – ha spiegato Corrado Sforza Fogliani, presidente del Comitato esecutivo della Banca di Piacenza – è solo una piccola parte dei testi contenuti in una pubblicazione curata da Gianmarco Maiavacca, che ringrazio per la perizia e l’impegno, sulle cronache delle pandemie, dalla Bibbia alla Spagnola. Un volume, edito dalla Banca, che verrà distribuito giovedì 2 luglio, in occasione della riproposizione, ampliata, dello spettacolo di Manni e Ossoli a Palazzo Galli (con prenotazione obbligatoria, ndr). Una pubblicazione che rappresenta un unicum sul piano nazionale e locale: non esiste, che io sappia, un altro libro che raccolga la storia delle pestilenze come narrate e viste dai contemporanei».
Einstein e le crisi
Il libro, ha proseguito Sforza Fogliani, «si apre con una frase di Einstein (“la crisi porta progressi”) che fa meditare. In effetti, le epidemie sono un buon segno: la peste del 1346 aprì la strada al Rinascimento, quella seicentesca ruppe la società corporativa e insegnò che solo una società aperta, libera, può innescare una vera rinascita, facendo strame di una soffocante burocrazia che, proprio nel combattere l’ultimo contagio, ha dimostrato tutta la sua incapacità».
La cultura ci salverà
Il presidente Sforza Fogliani ha quindi ringraziato gli attori e i musicisti per l’ottima e suggestiva interpretazione, ringraziamenti ricambiati da Mino Manni: «Per noi è stato un inedito esperimento, ma è sempre un piacere accettare le sfide che la Banca di Piacenza ci lancia. È stato emozionante esibirsi per la prima volta dopo tre mesi e incontrare il pubblico, che è la nostra vita. Sono convinto che la cultura ci salverà».









