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Sala all’attacco: Gentiloni meglio di Renzi. E per l’Ema non è finita

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Giuseppe Sala, sindaco di Milano

Sala non le manda a dire. E chissà come l’hanno presa al Nazareno. A liste elettorali ancora calde, tra le polemiche sulle scelte di Renzi, il sindaco di Milano manifesta tutta la sua irritazione per come sono andate le cose. Critica il segretario del Pd. E tra lui e Gentiloni sceglie il premier.

Sala: Milano non è un tram

Partiamo dalle liste elettorali. “Avremmo voluto più candidati rappresentativi del territorio”, ha detto Giuseppe Sala in un’intervista a Sky Tg24. Così, “il rischio è che qualcuno si faccia eleggere coi voti dei milanesi e poi se ne dimentichi. Milano non è un tram per arrivare a Roma. Un po’ più di coinvolgimento sarebbe stato utile”.

Renzi “bocciato”

E sulla premiership? Il giudizio del primo cittadino di Milano è netto. “Per me Gentiloni ha fatto meglio di Renzi”. E si augura che il governo dell’attuale presidente del Consiglio possa continuare. “Credo non sia facile trovare ministri del calibro di Padoan, Delrio, Franceschini, Minniti”. Poi Sala si è soffermato sul leader del centrosinistra. “Il rapporto con Matteo Renzi non è sempre facile. Detto questo, esistono le regole, lui è segretario del Pd, e le regole vanno rispettate. Io credo di essere più capace di lui di far lavorare insieme le persone”.

Sala e il destino della sinistra

Parole che lasciano il segno. E che disegnano un rapporto non certo idilliaco tra i due. Ma dopo l’attacco, guardando alla campagna elettorale, il sindaco di Milano getta acqua sul fuoco. “Da qui a dire che tutte le colpe sono di Matteo ce ne corre”. Adesso “le polemiche vanno mese da parte. È un momento delicatissimo per la sinistra”. Questa, ha sottolineato Sala, “è la seconda scommessa di Matteo Renzi. La prima (il referendum costituzionale, ndr) è andata male. E io ero uno di quelli che gli avevano consigliato di saltare un giro. Ora però tutti quelli che hanno a cuore il destino della sinistra devono stare con lui”.

Ema: Milano torna in gioco?

Intanto il sindaco di Milano è impegnato col governo nei ricorsi contro l’assegnazione ad Amsterdam della sede dell’Ema. Una decisione presa con Gentiloni dopo l’allarme lanciato dall’italiano Guido Rasi, direttore dell’Agenzia del farmaco. La città olandese infatti è in grande difficoltà per dare una collocazione consona all’Ema. Così, dopo l’amara sconfitta al sorteggio del novembre scorso, Milano potrebbe tornare in gioco per ospitare la prestigiosa istituzione europea.

 

 

 

 

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