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Sondaggi: incubo 20% per Di Maio e i 5 Stelle

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Sondaggi: incubo 20% per Di Maio e i 5 Stelle. Niente da fare, né l’approvazione del reddito di cittadinanza, né il ritorno in campo di Alessandro Di Battista hanno arrestato l’emorragia di consensi dei pentastellati.

Gelata di gennaio

A segnalare il calo stavolta è un sondaggio di Index Research. Secondo l’istituto demoscopico, consultato dal programma di La7 Piazza Pulita, condotto da Corrado Formigli, i 5 Stelle nelle ultime due settimane hanno perso ancora quasi mezzo punto (-0,4%). E sono scesi così al 23,5% delle intenzioni di voto degli italiani. Mai così in basso da quel 4 marzo 2018, quando il Movimento si era affermato come primo partito italiano con il 32,7% dei voti.

Se il trend fosse confermato da qui alle europee del prossimo 26 maggio, i 5 Stelle rischierebbero davvero di scendere sotto il 20% dei voti. Una sconfitta dalle conseguenze durissime e a oggi non quantificabili, né all’interno del Movimento, né per il futuro del governo Conte se sarà ancora in sella.

Lega in crescita

Ma è il contraltare a rendere i risultati negativi di Di Maio e soci sempre più brucianti. Il sondaggio evidenzia infatti come tra il 17 e il 31 di gennaio la Lega abbia guadagnato ancora (+0,7), attestandosi al 33,7% dei consensi. E come ormai sia vicinissima al raddoppio dei voti conquistati alle ultime politiche (17,4%). Insomma, sembra che i continui scontri all’interno dell’esecutivo, dal Salva-Salvini alle grandi opere avvantaggino solo il Carroccio.

Opposizioni al palo

Uniche consolazioni: per il sondaggio Index Research la forchetta degli indecisi si è allargata (è oltre a un terzo degli elettori) e quindi il Movimento ha spazio per tentare un recupero. D’altro canto le opposizioni vivono in un limbo di sostanziale stagnazione.

Nel centrosinistra, il Partito democratico non recupera. Anche se i 5 Stelle perdono consensi, il Pd galleggia sul 17,5% (-0,1; alle politiche aveva totalizzato il 18,7%). E +Europa, che ha appena eletto il nuovo segretario Benedetto Della Vedova, sale dal 2,5 al 2,7% (2,5% il 4 marzo 2018).

Stesso discorso nel centrodestra, soprattutto per Forza Italia. E questo nonostante Silvio Berlusconi abbia annunciato la sua candidatura alle prossime europee. Il partito del leader di Arcore è infatti ancorato al 7,9% (-0,1), sempre 6 punti sotto il risultato del 4 marzo 2018 (14%).
Infine, per il sondaggio commissionato da Piazza Pulita, Giorgia Meloni si è mossa in territorio positivo. Fratelli d’Italia, con un +0,2 nelle intenzioni di voto, è salito al 4,3% e nella seconda metà di gennaio si è riavvicinato così al risultato delle ultime politiche (4,4%).

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