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Villa Verdi, esproprio a un passo: notificato il decreto di pubblica utilità

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Villa Verdi: nuova tappa fondamentale per il passaggio della casa-museo tra le proprietà dello Stato italiano. A darne notizia una nota del dicastero guidato da Gennaro Sangiuliano: “Il Ministero della Cultura comunica che il Direttore generale Archeologia, Belle arti e Paesaggio ha notificato in data odierna ai proprietari il decreto di pubblica utilità, finalizzato all’esproprio, ai sensi dell’art. 95 del Codice dei Beni culturali (D.Lgs. n. 42/2004), di Villa Verdi, la casa-museo del grande compositore Giuseppe Verdi, sita in Sant’Agata di Villanova sull’Arda”.

Il provvedimento, prosegue la nota del Mic, comprende “l’indicazione del valore dell’indennità di esproprio del compendio immobiliare e dei beni mobili pertinenziali, precede il decreto di esproprio che rappresenta l’atto conclusivo della procedura che determinerà il trasferimento del diritto di proprietà in favore dello Stato”.

A quanto si apprende la cifra dell’indennizzo per i proprietari sarebbe compresa tra gli otto e i nove milioni di euro. Un ammontare nettamente inferiore a quello che si proponevano di ottenere gli eredi del maestro. A loro la legge riserva la possibilità di ricorrere al Tar entro 60 giorni.

Intanto arrivano i primi commenti degli esponenti politici piacentini. Come quelli dei consiglieri regionali Matteo Rancan, capogruppo e segretario Lega Emilia, e di Giancarlo Tagliaferri, esponente di Fratelli d’Italia. Per Rancan “è una tappa importante per il pieno recupero della casa-museo, grazie all’impegno del ministero della Cultura”. Mentre Tagliaferri sottolinea come finalmente “si va verso la valorizzazione del patrimonio culturale verdiano di Villanova sull’Arda”. Il Governo Meloni, conclude, “mantiene le promesse e lavora per Piacenza e le sue eccellenze”.

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