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Festival Illica a Castell’Arquato: dalla lirica al tango in scena la grande musica

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Festival Illica al via. Nella suggestiva cornice di Castell’Arquato, perla medioevale del piacentino, la grande musica torna protagonista nel nome del famoso librettista arquatese. Un modo per scoprire anche chi era Luigi Illica (1857-1919), artista dalla vita avventurosa: mozzo di bordo, combattente contro i Turchi, giornalista liberale, duellante, bohémien. E poi amante delle belle donne e del buon vino, idealista e patriota.
Ma andiamo con ordine, e vediamo che cosa propone questa quinta edizione della kermesse. Nata anche per offrire visibilità a giovani cantanti lirici, e guidata dalla regista e direttrice artistica Vivien Hewitt, grande esperta di Giacomo Puccini e legata a teatri e produzioni in tutto il mondo.

Festival Illica in 4 serate

Si parte venerdì 27 luglio alle 21 col concerto “Illicamente ‘Per non lasciarti son qui…’ “, dedicato all’opera Andrea Chènier, capolavoro del compositore foggiano Umberto Giordano. I momenti più belli dell’opera – la cui nascita venne favorita dalla collaborazione con Illica – saranno interpretati dal soprano Stefania Spaggiari e dal tenore Andrea Bianchi, accompagnati al pianoforte dal maestro Claudio Cirelli.

Note argentine

Il rapporto di Illica con il direttore d’orchestra e compositore italo-argentino Héctor o Ettore Panizza è invece al centro della secondo appuntamento (inizio alle 18.30) di martedì 31 luglio. Panizza tra l’altro è l’autore della patriottica Aurora, (con libretto dell’arquatese), ambientata durante la Guerra d’Indipendenza degli argentini dalla Spagna nei primi dell’800. Dell’opera è in programma l’aria “Alto nel Ciel”. Poi saranno eseguiti altri brani di Panizza, come “Ave Maria, In mia segreta camera” da Medio Evo Latino. Senza dimenticare le note di “Cumparsita” di Gerardo Matos Rodriguez e di estratti pucciniani da Tosca e Bohème. Un’occasione per ascoltare il giovanissimo soprano arquatese Ilaria Freppoli.

Puccini, Mascagni e…

La sera di giovedì 2 agosto, va in scena invece il lavoro di Vivien Hewitt “L’anima ho milionaria”. Si tratta di un grande monologo ispirato dalle pagine più belle della creatività di Illica. E offre l’occasione di riflettere sulla sua vita artistica e sulla sua produzione teatrale. Scavando anche nei rapporti di collaborazione e di amicizia con personaggi come Puccini, Mascagni, Catalani e Boito. L’attore milanese Nicola Cavallari vestirà i panni di Illica. Mentre il soprano Ekaterina Gaidanskaya darà voce alle protagoniste femminili di Tosca, Madama Butterfly, La Wally, La Bohème e Iris.

Festival Illica: il gran finale

Sabato 4 agosto, sarà la volta della serata di gala “Da Tosca al Tango”. In scena il tenore Fabio Armiliato e alcune tra le più interessanti voci emergenti, come quelle di Valentina Boi, Ragaa Eldin, Ekaterina Gaidanskaya e Samuele Simoncini. In cartellone i brani pucciniani più amati (Tosca, La Bohème, Madama Butterfly) con l’accompagnamento dell’Orchestra Filarmonica Italiana, diretta dalla prestigiosa bacchetta del maestro Valerio Galli.
Il concerto, unico evento a pagamento, evidenzierà anche lo stretto rapporto tra la musica vocale italiana del primo Novecento e quella latino-americana, con ancora Panizza a fare da cerniera tra l’Europa e il Nuovo Mondo. E il medley di tango, arrangiato appositamente per Armiliato da Fabrizio Mocata (presente anche in veste di pianista) segnerà la chiusura del festival.

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