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Covid: quello che sappiamo finora di Omicron, la variante sudafricana

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Omicron: la variante sudafricana sarà la la nuova frontiera del Covid? Di certo desta molta preoccupazione negli esperti, poiché i vaccini sembrano quasi certamente meno efficaci, come ritiene anche l’università di Oxford. La variante sudafricana del virus, rinominata “Omicron” dall’Organizzazione mondiale della sanità, presenta infatti quasi tutte le mutazioni delle varianti finora conosciute: la Alfa, la Beta, la Gamma, la Delta. In particolare conosce 32 mutazioni nella proteina Spike. Alcune di queste mutazioni sono invece sconosciute, altre sono riferibili alla capacità di una variante di essere più trasmissibile e di sfuggire all’immunità dei vaccini. I suoi tassi di positività riscontrati a Tshwane (l’area metropolitana del Sudafrica dove è stata individuata per la prima volta) sono aumentati in tre settimane dall’1 al 30%.

Ancora presto per dire però se la variante Omicron sarà più letale o più trasmissibile. Come ha spiegato il virologo Tulio de Oliveira, che ha annunciato ieri la scoperta della variante sudafricana, c’è anche “una piccola buona notizia”: la variante viene individuata dai tamponi molecolari; quindi può essere trovata in fretta e questo è un aiuto per gli scienziati.

Blocco degli arrivi

In Europa l’Italia ha già fermato gli ingressi di chi negli ultimi 14 giorni è stato in Sudafrica, Botswana, Malawi, Lesotho, Zimbabwe, Mozambico, Namibia ed eSwatini, con un’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza. La Germania e la Francia invece si sono limitate a sospendere i voli dal Sudafrica; la Spagna li ha bloccati anche dal Botswana.

Come già avvenuto in passato, è dunque il nostro Paese che in Europa fa da apripista: la Ue, per voce della presidente della Commissione Ursula von Der Leyen, pare intenzionata a prendere le stesse misure restrittive adottate da Roma e decise già ieri da Regno Unito e Israele. E proprio in Israele sempre ieri è stato rilevato il primo caso di variante sudafricana in un cittadino di ritorno dal Malawi; mentre altre 2 persone sono considerate casi sospetti.

Il primo caso europeo

La variante sudafricana comunque ha già raggiunto il Vecchio continente. In Belgio è stato riscontrato un caso, si tratterebbe del primo in Europa. A risultare positiva al test è stata una giovane donna che ha sviluppato i sintomi 11 giorni dopo aver viaggiato in Egitto attraverso la Turchia. Non aveva alcun legame con il Sudafrica, dove il tasso dei vaccinati contro il Covid è al 28%, né con nessun altro Paese meridionale del continente africano. La paziente, scrivono i media di Bruxelles, aveva una carica virale elevata al momento della diagnosi. Non era vaccinata, né era stata infettata in passato.

Crollo delle Borse 

La paura della nuova variante Omicron si è già fatta sentire in tutte le Borse europee. I mercati azionari oggi hanno chiuso in profondo rosso anche per il collasso dei prezzi dell’energia. La giornata negativa si è tradotta in un calo del 3,7% dell’indice Stoxx 600 che raggruppa i principali titoli quotati nel Vecchio continente. Un ribasso che equivale a circa 390 miliardi di euro di capitalizzazione bruciati in una sola seduta. A Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha chiuso in ribasso del 4,6%. La Borsa peggiore è stata Madrid (-5%), seguita da Parigi (-4,7%), Francoforte (-4,2%) e Londra (-3,6%).

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Ferdinando Bergamaschi è un imprenditore piacentino del settore agricolo. Ha un percorso di studi classici, ama la scrittura e gli studi storici. Ha scritto e pubblicato due libri di carattere storico. Ha tenuto alcune conferenze: la presentazione del libro “Cattolici fra europeismo e populismo”, di cui è autore della postfazione, presso la Camera dei Deputati nel 2019; due conferenze tenute a Verona sul tema “sovranismo-globalismo”; una conferenza su Aleksandr Solzenicyn presso la sede dei Liberali di Piacenza.

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