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Morgan: dal letargo a star di Ballando, tutto sul rilancio di un grande artista

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Morgan e la sua insegnante Alessandra Tripoli a Ballando con le stelle

Morgan, all’anagrafe Marco Castoldi, è tornato alla ribalta calamitando l’attenzione del grande pubblico, dopo un periodo di “letargo”. È tra i protagonisti infatti del seguitissimo programma di Rai1 condotto da Milly Carlucci Ballando con le stelle da concorrente e non da giudice, ruolo che ha rivestito con indubbio successo in talent musicali come X-Factor.

Vecchi amori

Proprio nell’ultima puntata (3 milioni e 991mila telespettatori con il 23,92% di share) è andato in scena un gustoso siparietto tra Morgan e Selvaggia Lucarelli, temutissima giudice del programma. I due una decina di anni fa avevano avuto una relazione. E quando è arrivato il turno del giudizio della Lucarelli, Morgan si lascia scappare: “Arriva la cattiveria”; ma lei prontamente risponde: “Io cattiva? Sto ancora aspettando che mi richiami da 10 anni”. E poi sorridendo rincara la dose: “Non sapete cosa rischiate nell’innaffiare l’ego di questo uomo, la prossima settimana lo troviamo al posto di Milly Carlucci!”. Ma questo non ha impedito alla Lucarelli di dare un 10 alla splendida esibizione di ballo di Morgan, che anche dallo scambio di battute è uscito benissimo.

Lo sfratto e Sgarbi

Questo ritorno in primo piano dell’ex leader dei Bluvertigo non può che far piacere a tutti i suoi fan. Morgan infatti ha attraversato negli ultimi anni un periodo molto turbolento, a cominciare dallo sfratto da casa sua. L’ex compagna Asia Argento, infatti, lo ha costretto ad abbandonare l’abitazione perché Morgan non aveva pagato gli alimenti della figlia Anna Lou.

In questa difficile situazione solo un uomo si fa vivo per aiutare concretamente l’artista: Vittorio Sgarbi. Il critico d’arte ferrarese non solo offre a Morgan la propria abitazione per vivere ma addirittura gli mette a disposizione un edificio pubblico di grande bellezza e valore: nientemeno che il secondo piano di Palazzo Savorelli a Sutri, stupendo paese etrusco-medievale in provincia di Viterbo, di cui Sgarbi è sindaco. Il tutto a titolo gratuito, dall’11 giugno 2018. Con il critico d’arte che ha sempre rivendicato questa scelta, dettata da una profonda amicizia nei confronti di Morgan e anche dal rapporto intimo e speciale che si instaura tra spiriti artistici e libertari.

Qualche tempo dopo Sgarbi si propone addirittura di candidare Morgan come sindaco di Milano con la lista “Sgarbi-Rinascimento”. Secondo lui, è l’unico in grado di sviluppare politiche creative da un punto di vista artistico e culturale per i giovani. Sgarbi, infatti, considera l’arte e la cultura le sorgenti di tutto. Solo l’amore del Bello ci può salvare, egli ripete spesso con piena ragione. Questo progetto però non si concretizzerà. 

Affinità elettive

Come mai Sgarbi ha così a cuore Morgan? Perché, crediamo, vede in lui l’unico vero artista del panorama italiano. Si tratta cioè di goethiane “affinità elettive”. Morgan è artista nel senso pieno della parola. Un senso cioè che coinvolge tutta la sua personalità e non solo la sua produzione, comunque di vaglia. Polistrumentista e compositore di altissimo livello, ha vinto infatti diversi premi importanti (due volte la targa Tenco, il premio De André, il premio Margherita Huck). Il suo capolavoro, Altrove, è stato giudicato dalla celebre rivista musicale Rolling Stone la migliore canzone italiana del nuovo millennio; ed è un grande interprete di altri artisti meravigliosi quali Franco Battiato (di cui è anche stato bassista per l’album Gommalacca), Fabrizio De André, David Bowie, Freddie Mercury, Luigi Tenco, Lucio Battisti e tanti altri.

Animale televisivo

Non basta. Da personaggio televisivo Morgan ha fatto scuola come insegnante e giudice di X-Factor, trionfando con i suoi artisti in 5 edizioni su 7 del talent musicale della Rai e poi di Sky. E in questo ruolo tuttora detiene il record mondiale di vittorie. Voluto poi a Mediaset da Maria De Filippi ad Amici nella veste di insegnante, se ne va bruscamente dalla trasmissione, in polemica con la linea troppo “commerciale” del programma, guadagnandosi tra l’altro una denuncia per diffamazione da parte di Mediaset.

Nel 2020, poi, tutti ricorderanno il suo boicottaggio nei confronti di Bugo al Festival di Sanremo, quando Morgan era entrato in scena cambiando totalmente il testo della canzone all’insaputa del partner e costringendo quest’ultimo a lasciare il palco. Si guadagnerà così la sua seconda squalifica dal Festival: l’anno precedente, infatti, aveva subito la stessa sorte per aver affermato di aver fatto uso di droghe. 

Un libertario anticonformista

Detto questo, Morgan oggi incarna l’artista a tutto tondo: il demiurgo, il genio, con la carica distruttiva che spesso queste personalità portano con sé. E come spesso accade a figure di tale spessore, la sua produzione è molto inferiore alle sue potenzialità. Tanto che si può dire che finora sia stato più un procacciatore di talenti che un cultore del proprio talento. 

Vi è infine una sorta di mistica nella personalità di Morgan. “Quando piango penso al Cristo, ogni volta che piango torno sempre là, mi vedo il Cristo, questa è la tenerezza”, ha detto in un’intervista Repubblica TV, affermando che in un momento di estrema violenza il Cristo ha portato la vera pace. E per questo suo anticonformismo è stato crocifisso. 

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Ferdinando Bergamaschi è un imprenditore piacentino del settore agricolo. Ha un percorso di studi classici, ama la scrittura e gli studi storici. Ha scritto e pubblicato due libri di carattere storico. Ha tenuto alcune conferenze: la presentazione del libro “Cattolici fra europeismo e populismo”, di cui è autore della postfazione, presso la Camera dei Deputati nel 2019; due conferenze tenute a Verona sul tema “sovranismo-globalismo”; una conferenza su Aleksandr Solzenicyn presso la sede dei Liberali di Piacenza.

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