Home Economia

Poteri speciali: come li sta usando il Governo Draghi?

poteri-speciali-come-li-sta-usando-il-governo-draghi

Poteri speciali, politica industriale e interessi strategici: l’implementazione di norme vigenti va spesso di pari passo con la politica. Di questi tempi i rapporti con Russia e Cina si sono raffreddati forse più per riferimento costante all’atlantismo e all’americanismo.

Da Monti a Conte

Si è allora fatto ricorso a una serie di norme a suo tempo approvate, dimenticate per lungo tempo. A cosa ci riferiamo? Il presidente del Consiglio, professor Mario Monti emanò il decreto legge n.21 del 15 marzo 2012 che ha disciplinato la materia dei poteri speciali esercitabili dal Governo nei settori della difesa e della sicurezza nazionale; nonché in alcuni ambiti ritenuti di rilevanza strategica nei settori dell’energia, dei trasporti, delle comunicazioni. Il provvedimento venne poi modificato con il decreto legge n. 22 del 25 marzo 2019 (primo esecutivo Conte) che disciplina l’esercizio dei poteri speciali inerenti le reti di telecomunicazione elettronica a banda larga con tecnologia 5G.

I poteri speciali di intervento riconosciuti al Governo, diversi a seconda dei casi e da esercitarsi sulla base di criteri oggettivi e non discriminatori, sono sostanzialmente i seguenti:

  • opposizione all’acquisto di partecipazioni;
  • veto all’adozione di delibere societarie;
  • imposizione di specifiche prescrizioni e condizioni.
Il caso Lpe

Ed eccoci all’attualità. La Lpe di Baranzate (Milano) un’impresa che produce semiconduttori, con una filiale a Shanghai, vuole vendere una rilevante partecipazione azionaria a un gruppo cinese, la Shenzhen Investment Holdings Co. Ma il Governo italiano ha detto no.

Il ministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgietti della Lega – e il presidente del Consiglio Mario Draghi l’ha seguito – si è dichiarato contrario; così, utilizzando i poteri speciali conferiti dalle norme di cui abbiamo parlato ha impedito la cessione delle quote azionarie di Lpe al gruppo cinese.

Perché? Non è dato sapere. La pretesa giustificazione di “interesse strategico” è una non risposta. Innanzitutto, è certamente vero che i semiconduttori sono un prodotto tecnologicamente avanzato e di larghissima applicazione, la cui produzione è meritevole di attenzione e promozione da parte dello Stato/Governo.

Tuttavia, proprio per questo, collaborazioni e alleanze con gruppi leader nel settore come, nel caso specifico, Shenzhen Investment Holdings Co, sono auspicabili. Anche in considerazione del fatto che l’impresa Italiana è una delle tante componenti di una lunga supply chain che conduce al prodotto finale “semiconduttore”.

L’”interesse strategico”, dunque, richiederebbe piuttosto il promuovere alleanze suggellate da partecipazioni azionarie; e, semmai, la costituzione di joint venture con il coinvolgimento dello Stato stesso in veste di partner. 

Dove va il mondo

Più in generale diamo un’occhiata a cosa sta succedendo nel mondo. Dopo la depressione dell’anno passato alcune economie si sono riprese, dapprima l’economia cinese e quelle del sud est asiatico, poi quella degli Usa e così per altri Paesi. Questa ripresa ha generato una domanda aggiuntiva di materie prime, beni intermedi e beni finali ed inflazione temporanea, anche perché la capacità produttiva è limitata anche per cause naturali (derivanti dagli andamenti climatici stagionali).

In particolare, per i semiconduttori la localizzazione della produzione è molto differente tra le diverse aeree. Iniziare una guerra – perché l’utilizzo delle leggi sui poteri speciali lo è – non sembrerebbe la soluzione più razionale perché potrebbe facilmente allargarsi a tutto il globo e ad altri settori.

Il caso Iveco

Quest’analisi si applica anche al caso Iveco. La Faw (First Automotive Works ) un grande produttore cinese di veicoli, ha fatto un’offerta di acquisto per Iveco ben superiore ai 3 miliardi di euro, la cifra che vale sul mercato l’azienda del gruppo Cnh Industrial (di cui Exor, la cassaforte della famiglia Elkann-Agnelli è azionista importante), con tutte le attività di veicoli commerciali, inclusi camion e autobus, nonché una quota di minoranza nella divisione motori di Fpt.

Anche su questo acquisto il ministro dello Sviluppo economico ha paventato però l’uso della legislazione sui poteri speciali. E guarda caso Cnh Industrial ha recentemente rifiutato l’offerta.

Il modello Motor Valley

È opportuno ricordare anche l’accordo tra Faw e Silk EV, società specializzata nell’ingegneria e nel design di auto, con la Regione Emilia-Romagna che porterà ad un investimento di un miliardo di euro sul territorio per la produzione di auto elettriche, con espansione occupazionale rilevante in quantità e qualità. La localizzazione di cui si parla è tra Bologna e Modena, in piena Motor Valley.

Tutti questi investimenti daranno occupazione e valore aggiunto in automotive in un momento in cui Stellantis (nata dalla fusione FCA e PSA) ha stabilimenti in Italia che sappiamo essere sotto-utilizzati.

Se fondi statali, non che i fondi del Recovery Plan, sono da destinarsi all’automotive, tanto meglio scegliere Faw in cui lo Stato italiano potrebbe entrare in modalità di joint venture/alleanza. Perché non acquistare da Stellantis gli stabilimenti stessi? Darli poi in leasing immobiliare/venderli a Faw con l’impegno di assumere e formare i lavoratori?

La diversificazione del rischio in un settore strategico come l’auto è troppo importante per ripetere errori del passato. E qui, come abbiamo visto, i poteri speciali potrebbero essere utilizzati per ben altri scopi.

+ posts

Luigi Filippini, ha studiato alla London School of Economics e all’Harvard University. È professore di Economia dell’Innovazione e competitività all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
I suoi interessi di ricerca vertono su temi di Industrial Organization e teoria della produzione, i cui principali risultati sono pubblicati in riviste internazionali.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.