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Verdi Armonie: i giardini di Roma all’acquerello contemporaneo

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Silvano Tacus, Villa Pamphilj - il vaso, acquerello su carta, cm 56x38x56, 2018

Verdi Armonie: a Roma, nel cuore di Villa Borghese e sino al 30 giugno, è aperta l’omonima mostra dedicata ai giardini della Capitale dipinti con la tecnica dell’acquerello.
La location è suggestiva. L’esposizione si trova infatti presso la dimora dello scultore Pietro  Canonica (1869-1959) detta la Fortezzuola. Eclettico e geniale nell’ispirazione e nella vita, l’artista piemontese amava l’acquerello e la mostra pare ricalcarne la pratica a la fantasia.

Sette artisti contemporanei

Lungo le stanze del primo piano del Museo Canonica sono esposte in successione una sessantina di opere di alcuni artisti romani contemporanei: Raffaele Arringoli, Emanuela Chiavoni, Fausta D’Ubaldo, Sergio Macchioli, Gabriella Morbin, Luisa Saraceni (Luz) e Silvano Tacus; sette amici, tutti provenienti dal Liceo Artistico San Giacomo, facili alla didattica dell’acquerello che donano alla propria città un viaggio di colori e di stati d’animo.

Ispirata al Grand Tour

Il visitatore è accolto all’ingresso dai versi di Rainer Maria Rilke (1875-1926) dedicati a Villa Borghese. E la curatrice di Verdi Armonie, Stefania Severi, ha voluto ricreare all’interno della casa-museo “un giardino nel giardino”, ispirandosi ai temi e ai ricordi del Grand Tour che faceva di Roma una tappa d’elezione. 

Giardini, fontane, laghetti, torri e tempietti rappresentavano infatti i soggetti che i pittori al seguito degli aristocratici d’oltralpe schizzavano con immediatezza come souvenir d’Italie. Chi non conosce il Circolo eletto di Goethe e Angelica Kauffmann negli anni 1786-1788? Erano anni fortunati nei quali l’Urbe era assurta a centro dell’ispirazione europea. L’antichità e la natura erano simboli interiori che giungevano al cuore e costruivano un modello ideale di uomo perfetto e universale.

Acquerello amatissimo

Verdi Armonie richiama e raffigura così l’immenso patrimonio verde di Roma. La scelta dell’acquerello è un omaggio alla tecnica tuttora più praticata dalle Accademie d’arte, sullo sfondo di esigenze espressive di grande convinzione personale.

I giardini raffigurati sono Villa Sciarra, Villa Carpegna, Villa Doria Pamphili, e Villa Borghese. I luoghi scelti sono spesso inediti, e lo spettatore, traendo spunto da essi, può scoprire all’interno dei parchi una nuova passeggiata.

Racconto e memoria

Due i filoni d’indagine di Verdi Armonie: il racconto e la memoria; ricordiamo “Fontana dell’anima” di Arringoli. E lo stesso artista ci racconta che 10 anni fa una mostra analoga tenuta in una delle Chiese gemelle di Piazza del Popolo aveva avuto un grande successo di pubblico.

“I romani amano l’acquerello in quanto strumento di estrinsecazione veloce ed immediata che riporta subito al luogo raffigurato”, sottolinea Arringoli. “Le ville romane sono un mondo segreto e ideale; ma troppo spesso sono preda di una frequentazione distratta e disattenta, ignara del patrimonio storico e naturalistico posseduto”.

Le nostre scelte

Leggiadre e coloratissime le opere della mostra tra le quali citiamo: Esercizi di stile e Casina dell’uccelliera (Emanuela Chiavoni); Casina Valadier (Fausta D’Ubaldo); La memoria nell’anima (Raffaele Arringoli); Villa Borghese e Templi (Silvano Tacus); Colori e suggestioni dei parchi capitolini  (Luisa Saraceni); Villa Pamphili e Architettura Verde (Gabriella Morbin).

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