Settembre in Val Tidone significa soprattutto vendemmia. Le colline piacentine si tingono dei colori dell’uva matura e l’aria si riempie di profumi che raccontano secoli di storia contadina. È in questo scenario che si accende la 16ª edizione del Valtidone Wine Fest, la più grande rassegna dedicata al vino piacentino, pronta ad animare per un intero mese i quattro Comuni protagonisti dell’evento: Borgonovo, Ziano Piacentino, Alta Val Tidone e Pianello.
Una kermesse che ormai è molto più di una festa: si tratta di un progetto di comunità, un’occasione di promozione economica e turistica, un momento in cui vino e gastronomia diventano filo conduttore di cultura e convivialità. «L’unione fa la forza», sottolineano i sindaci Monica Patelli (Borgonovo), Manuel Ghilardelli (Ziano), Franco Albertini (Alta Val Tidone) e Mauro Lodigiani (Pianello), ricordando come dietro la rassegna ci sia l’impegno corale di amministrazioni, associazioni, pro loco, volontari e aziende vitivinicole.

Quattro domeniche da non perdere
Il calendario 2025 propone, come da tradizione, quattro appuntamenti che scandiscono le prossime domeniche piacentine.
Borgonovo - 7 settembre
Il sipario si alza con “Ortrugo & Chisöla”, un binomio vincente che unisce il vino bianco autoctono al tipico pane con i ciccioli, prodotto De.Co. di Borgonovo. Via Roma si trasforma in un percorso di degustazione dalle 10 alle 19, tra calici di Ortrugo, assaggi di chisöla e stand di prodotti tipici. La giornata si arricchisce con momenti speciali: l’assegnazione del premio “Miglior Ortrugo” alla presenza di sommelier Ais e Fisar, l’innovativo “Ortrugo Cocktail Show” con barman professionisti, e le visite guidate alla Rocca degli Arcelli e alla Chiesa dell’Assunta.
Ziano - 14 settembre
Dalla pianura si sale in collina per entrare nel cuore di uno dei Comuni più vitati d’Europa. Qui il focus sarà sulla Malvasia di Candia e sui salumi piacentini, con particolare attenzione alla pancetta. Il Wine Fest si intreccia con la 73ª Festa dell’Uva, evento storico che coinvolge l’intera comunità. Degustazioni nei cortili di via Roma, mercatini dell’artigianato, laboratori per bambini e il suggestivo Palio delle Botti animeranno il borgo. Sabato 13, l’anteprima sarà affidata a una mostra fotografica dedicata alla lunga epopea della Festa dell’Uva e a una serata di musica e gastronomia.
Alta Val Tidone - 21 settembre
La terza domenica porta la rassegna nel borgo di Nibbiano, sotto il titolo “DiTerreDiCibiDiVini…DiOli”. Protagonisti i vini autoctoni e i passiti, ma anche altri tesori della valle: dal Buslàn, dolce povero della tradizione venduto per fini solidali, all’olio extravergine, fino ai prodotti De.Co. come il Batarò, la patata e il tartufo nero di Pecorara. Un’occasione per scoprire come la biodiversità e la cultura agricola locale continuino a essere motore economico e identitario.
Pianello - 28 settembre
Il gran finale è affidato a “Pianello Frizzante”, inserito nella cornice della Sagra Patronale di San Maurizio. Qui il re è il vino mosso: dal Gutturnio alle altre etichette frizzanti, servite insieme a salumi e piatti tipici grazie alla collaborazione con il Consorzio salumi piacentini. Non mancheranno intrattenimenti folkloristici, dal corteo degli sbandieratori di Cerreto Guidi alla fanfara dei bersaglieri di Melzo, e naturalmente i fuochi d’artificio che illumineranno la notte di sabato.

Un progetto che cresce con il territorio
Il Valtidone Wine Fest non è solo degustazioni e spettacolo. È anche un meritorio laboratorio di marketing territoriale che si rinnova anno dopo anno. L’edizione 2025 torna a inserirsi nel progetto “Valtidone: il gusto si fa in quattro”, promosso dai quattro Comuni insieme a Confcommercio, Confesercenti e Cna. Obiettivo: dare visibilità al tessuto di attività legate al commercio, al turismo e ai servizi, creando una rete che faccia del vino il perno attorno a cui far girare l’economia locale.
Il sostegno arriva anche dalla Provincia di Piacenza, che dallo scorso novembre ha istituito la delega alla valorizzazione e promozione enogastronomica, affidata dalla presidente Patelli al consigliere provinciale Jonathan Papamarenghi, da Regione Emilia-Romagna, e Consorzio Tutela dei Colli Piacentini Doc. Senza dimenticare il supporto della Banca di Piacenza, della Cantina Valtidone e della Cantina Vicobarone.

Un invito a scoprire la Val Tidone
Dietro ogni calice servito durante il Wine Fest c’è la storia di un territorio che vive di agricoltura e, con sempre maggior slancio, di ospitalità, pronto ad accogliere visitatori con la sua cucina genuina, i suoi suggestivi paesaggi collinari e il calore delle comunità locali.
Un Festival, come ricordano sempre i sindaci promotori, che «ha superato i confini provinciali e regionali, diventando un motore strategico per la tutela e la valorizzazione del nostro vino». Parole che trovano conferma nell’entusiasmo che ogni anno accompagna la rassegna, con migliaia di persone che affollano piazze e borghi, brindando a un’identità che si rinnova con orgoglio.
Il consiglio, dunque, è semplice: segnate in agenda le quattro domeniche di settembre e lasciatevi condurre dal gusto e dalla curiosità. Perché il Valtidone Wine Fest non è solo un evento: è un viaggio nella cultura e nei sapori di una valle piacentina che sa raccontarsi con autenticità.









