Home Attualità

Calabria e il caos sanità, si dimette anche Gaudio: e adesso?

calabria-e-il-caos-sanita-si-dimette-anche-gaudio-e-adesso
Il professor Eugenio Gaudio, ex rettore dell'università la Sapienza di Roma

Calabria nel caos, con le dimissioni per “motivi personali” del terzo commissario appena nominato dal Governo Conte, il professor Eugenio Gaudio. Ma prima di arrivare a quest’ultimo colpo di scena con l’ennesima figuraccia di Palazzo Chigi, andiamo con ordine e vediamo che cosa è successo negli ultimi giorni e in piena emergenza Covid, con la Calabria in area rossa.

L’ex generale

Partiamo da Saverio Cotticelli: ex generale di corpo d’armata dei Carabinieri; già potentissimo comandante del reparto da cui dipendono tutti quelli speciali dell’Arma, dal Nas, al Noe, al Tpc, al Ros. Il 69enne Cotticelli, commissario della sanità calabrese, cade in un’intervista televisiva surreale, durante la quale afferma di non sapere che sarebbe toccato a lui redigere il piano regionale anti Covid.

Il top manager

Cotticelli viene sostituito a tamburo battente, il 7 novembre, con Giuseppe Zuccatelli, manager sanitario cesenate di lungo corso. Immediatamente esce un video del 27 maggio scorso, nel quale il 76enne neo commissario dichiara tutto il suo scetticismo per le mascherine e afferma che per contagiarsi occorre un bacio profondo “di almeno un quarto d’ora”. Sommerso dalle polemiche, Zuccatelli resiste fino a a ieri, quando – su forte pressione del Governo – decide le proprie dimissioni.

Il professore

Ed eccoci a Eugenio Gaudio: poche ore fa, la sera del 16 novembre, un Governo sempre più in imbarazzo fa uscire dal cilindro il nome del terzo commissario in 15 giorni. È l’ex rettore dell’università La Sapienza di Roma. Appena annunciato, si scopre che Gaudio risulta indagato a Catania nella maxi-inchiesta sui presunti concorsi truccati nell’università etnea.

Il fondatore

Quanto meno, come “secondo nome”, il ministro della Sanità Roberto Speranza avanza, pare su pressione dei 5 Stelle, quello di Gino Strada, il medico fondatore di Emergency. “Gino Strada ha confermato la disponibilità a far parte della squadra, anche con una delega speciale”, affermano fonti di Palazzo Chigi.

Il sondaggio

Intanto il sito strettoweb.com ha riportato i risultati di un singolare sondaggio aperto ai calabresi. Il rilevamento, confermano gli stessi promotori, non ha nessun valore scientifico perché era su base volontaria e senza nessuna pretesa di esattezza. Ma la quantità delle risposte (12.011 voti in poche ore) e i risultati sono sorprendenti. Il titolo era “Il commissario lo scegliamo noi” e i calabresi hanno votato al 32% per il Pm antimafia Nicolò Gratteri, al 18,39% per Guido Bertolaso , mentre Gino Strada è al terzo posto (16,49%).

Nell’articolo si legge: “Gino Strada è un medico bravissimo, ma Cosenza non è Kabul, Reggio Calabria non è Damasco, Catanzaro non è Bengasi. In Calabria non si muore di fame, non esplodono mine, non siamo disagiati che hanno necessità dell’elemosina di una Onlus”.

Più peso ai calabresi

In sostanza: perché ancora un commissario? E perché calato ancora da Roma che brucia nomi senza sosta, come è avvenuto anche con Gaudio? La Calabria, dice chi la conosce bene, ha bisogno di un bravo manager, che abbia contezza a menadito della situazione sanitaria regionale, che sia possibilmente calabrese e che sia disponibile a “sporcarsi le mani” con posti letto e vaccini 24 ore al giorno per 7 giorni alla settimana. Quindi basta a decisioni unilaterali di un Governo che, a questo punto, in piena emergenza non sa più che pesci pigliare.

+ posts

Massimo Solari è avvocato cassazionista e scrittore. Ha pubblicato diversi volumi sulla storia di Piacenza e alcuni romanzi. Ha tenuto conferenze e convegni sulla storia di Piacenza. Collabora con le riviste L'Urtiga e Panoramamusei.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.