Piacenza e le ombre sul parcheggio di piazza Cittadella. L’opera da anni continua a far discutere animatamente. Ieri però a palazzo Mercanti si è raggiunto un livello mai visto. Con un protagonista assoluto e un convitato di pietra.
L’affondo è arrivato alla fine della Commissione congiunta convocata in Comune per fare il punto della situazione con il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Matteo Bongiorni. In attesa che la Prefettura di Piacenza si esprima nei prossimi giorni sulla procedura di interdittiva antimafia, in corso nei confronti delle società concessionarie dell’opera pubblica. Una procedura svelata il mese scorso in Consiglio comunale dall’avvocato Sara Soresi, capogruppo di Fratelli d’Italia. Proprio su questo tema si è concentrato l’intervento del consigliere di maggioranza Boris Infantino, a sua volta avvocato e capogruppo di Piacenza Coraggiosa, che si è chiesto quali siano state le fonti di Soresi sulla vicenda. E più che in una commissione, ieri sembrava di essere in un’aula di tribunale.
Notizie a orologeria
Dopo una lunga premessa, dove ha spiegato di aver scritto al Prefetto Paolo Ponta in merito alla procedura di interdittiva, che in risposta gli ha confermato la segretezza del procedimento, Infantino è partito addirittura all’attacco del Governo. Per il capogruppo di maggioranza “è evidente che queste informazioni vengono date da un livello superiore. Abbiamo un settore afferente al Governo che, ad orologeria, fornisce della documentazione. Ma del resto è il metodo che conosciamo, il metodo Delmastro (il sottosegretario alla Giustizia di FdI condannato di recente per rivelazione di segreto d’ufficio, ndr)”. Quindi per Infantino “c’è una copertura politica superiore, che consente al gruppo di Fratelli d’Italia di poter divulgare queste notizie, perché evidentemente gode di copertura”.
Il convitato di pietra
E qui veniamo al convitato di pietra, che ieri aleggiava in aula durante l’intervento di Infantino tra l’imbarazzo generale. Come non pensare infatti ad altri se non al ministro piacentino, deputato e leader di Fratelli d’Italia, Tommaso Foti? Nessuno ha citato pubblicamente l’onorevole nelle reprimende successive arrivate dal centrodestra, dal “difende l’indifendibile, è ridicolo” di Soresi al “non posso pensare che un avvocato come Infantino abbia detto cose così gravi” dell’ex sindaco Patrizia Barbieri, capogruppo della civica che porta il suo nome. E la citazione non è arrivata nemmeno nell’intervento di Andrea Fossati, capogruppo del Pd, che si è associato alle considerazioni del collega. Ma i commenti stupiti di chi ha sentito in aula le parole di Infantino sono andati in quella direzione.
Dai Rup alla bancabilità
Tra gli altri argomenti spinosi emersi ieri in Commissione, due meritano di essere ricordati. Il Rup, cioè il dirigente Responsabile unico del procedimento nominato dal Comune sull’opera, è cambiato per ben tre volte tra novembre e inizio 2025. Così come è emersa una differenza sulla bancabilità dell’intervento. Il consigliere Massimo Trespidi della lista Barbieri-Liberi, chiedendo “un’operazione trasparenza”, ha rilevato infatti come nel cartellone all’esterno del cantiere sia indicata una cifra di 8,9 milioni di euro per il finanziamento bancario; mentre nel Pef, il Piano economico finanziario approvato il 31 luglio 2023 dal Consiglio comunale, la cifra a carico degli istituti di credito sarebbe di 10 milioni di euro. Insomma, aspettiamo la prossima puntata sulla saga di piazza Cittadella, che di certo riserverà nuovi colpi di scena.
Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.
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Il problema non è l’interdittiva antimafia ma come è arrivata la notizia. Anche se c’è la gola profonda questa andrebbe ringraziata così ci si prepara al piano B che ancora non c’è.