
Visit Emilia: Parma, Piacenza e Reggio Emilia hanno chiuso un 2025 molto positivo per il turismo, con 1.515.850 arrivi e 3.269.502 pernottamenti. Un risultato che posiziona l’insieme delle tre province di Destinazione Turistica Emilia come il territorio a più alta crescita dell’Emilia-Romagna. I dati definitivi del Servizio statistica regionale fotografano infatti un netto cambio di passo sul 2024, spiega una nota di Visit Emilia (l’ente di promozione turistica delle tre aree). Reggio segna un +21,22% di arrivi nell’intera provincia, la crescita più alta della regione; Parma sale del 10,97%; Piacenza non chiude con un aumento a due cifre ma comunque con un +6,40% (la crescita media regionale è al 7,77% sempre sul 2024).

Fornasari: identità precisa
“Questi dati ufficiali ci confermano quello che sul campo percepiamo ogni giorno: la Destinazione Emilia è cresciuta non per fortuna, ma per scelta”, afferma Simone Fornasari, presidente di Visit Emilia e assessore al Marketing territoriale del Comune di Piacenza. “Abbiamo investito su un’identità precisa – cibo, cultura, natura, ospitalità autentica – e la scelta ha pagato”.
Secondo Fornasari “il +21% di Reggio Emilia è un risultato straordinario, ma non isolato: è il frutto di un lavoro collettivo di operatori, istituzioni e comunità locali. Parma conferma di essere una città turistica a pieno titolo 12 mesi all’anno, e Piacenza sta finalmente esprimendo il potenziale che ha sempre avuto. La sfida adesso è qualitativa: dobbiamo crescere senza perdere l’anima di questi territori, perché è proprio quell’anima ciò che il visitatore viene a cercare”.

Reggio, la sorpresa dell’anno
Il dato più sorprendente delle tre province (sopra la sintesi dei risultati 2025) viene dalla città di Reggio Emilia, che fa segnare un +26,02% negli arrivi (197.151 presenze) con 394.699 pernottamenti, in crescita del 24,01%. È un risultato fuori scala, prosegue la nota di Visit Emilia, costruito senza interruzioni: ogni singolo mese del 2025 ha chiuso in positivo rispetto a quello dell’anno precedente.
Crescono anche i Comuni dell’hinterland: quelli collinari reggiani registrano un +36,13% di arrivi. Guastalla, nella Bassa, si distingue con un +44,95% di arrivi e un +71,72% di pernottamenti, dato che segnala un prolungamento significativo delle soste.
Parma super
La città ducale sale a 490.770 arrivi (+15,41%) e 952.921 pernottamenti (+10,91%), confermandosi con il suo territorio come il motore quantitativo delle presenze complessive nelle tre province (52%). La crescita è costante lungo tutto l’arco dell’anno: ottobre e novembre segnano entrambi aumenti a doppia cifra, a conferma di una capacità di attrazione che non si ferma all’estate.
Nell’Appennino parmense, prosegue la nota, i numeri sono ancora più eloquenti. Berceto segna un +43,64% di arrivi e addirittura un +133,66% di pernottamenti. Bedonia cresce del 32,67%, Borgo Val di Taro del +17,82%. Nel complesso, l’Appennino parmense registra aumenti sistematicamente superiori al 20%.
Piacenza: meglio la collina
Risultato solido per Piacenza, chi arriva si ferma. In complesso la provincia chiude infatti con 292.902 arrivi (+6,40%) e 638.027 pernottamenti (+6,98%). In questo quadro Piacenza città fa segnare però 152.363 arrivi (+3,65%) e 331.400 pernottamenti (+3,68%), con tassi di crescita nettamente inferiori sia a Parma che a Reggio Emilia.
L’aumento più significativo si registra invece nelle località collinari: questi Comuni piacentini fanno segnare un +23,25% di arrivi e un +34,03% di pernottamenti. Bobbio cresce del 37,19% per gli arrivi e Rivergaro del 4,94%, con pernottamenti a +21,54%.
Il fattore cammini
Un filo rosso attraversa le performance più brillanti del 2025: i Comuni toccati dai percorsi storici – in primo luogo Via Francigena e Cammino dei Principi – hanno registrato aumenti nettamente sopra la media. Il pellegrino e il camminatore, sottolinea la nota di Visit Emilia, sono diventati una componente strutturale della domanda turistica.
Alseno, nel Piacentino, con l’Abbazia di Chiaravalle offre il dato più eclatante: +107,87% negli arrivi e +90,83% nei pernottamenti. Fidenza, porta d’accesso alla pianura emiliana per i pellegrini in cammino verso Roma, registra un +4,62% di arrivi. Noceto, sempre in provincia di Parma, è il caso più interessante per interpretare i flussi dei camminatori: gli arrivi sono in calo (-2,23%), ma i pernottamenti crescono del 19,33%, segnale che i visitatori si fermano più a lungo, trasformandosi da passanti in ospiti. Sul versante reggiano, Quattro Castella segna un +9,32% di arrivi e gli altri Comuni dell’Appennino aumentano del 16,25%. Una mappa della crescita che segue in modo inequivocabile i tracciati dei cammini storici.
Insomma, se il quadro turistico dell’Emilia-Romagna è di una regione in salute, i suoi territori si muovono a velocità diverse. E quella più interessante nel 2025, conclude la nota di Visit Emilia, porta il nome delle province di Reggio, Parma e Piacenza.
Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.
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